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Bambino scomparso nel napoletano, si sospetta che la madre l’abbia rapito

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Bambino scomparso nel napoletano, si sospetta che la madre l’abbia condotto con sé.

Bambino scomparso si chiama Salvatore Palumbo., Il bambino di poco più due anni e scomparso dalla sua abitazione di Volla, provincia est di Napoli, circa 10 giorni or sono, potrebbe trovarsi all’estero, probabilmente in Ucraina. A sentire il padre del bambino, infatti, la madre di nazionalità ucraina potrebbe averlo portato con sè la mattina del 29 gennaio scorso, da quando, anche quest’ultima, risulta irreperibile. I legali dell’uomo hanno sporto una denuncia alla Procura di Nola per sequestro di persona, ritenendo che il piccolo Salvatore sia stato rapito dalla madre e condotto all’estero. La tesi è avvalorata anche dal fatto che la mattina della scomparsa del bambino e della stessa mamma, da piazza Garibaldi a Napoli è partito un autobus alla volta dell’Ucraina.

Il padre, del bambino scomparso, Gennaro un operaio di 33 anni è sconvolto e distrutto dal dolore, a tal punto da non mangiare più, sapendo di non poter rivedere il figlioletto a cui era legatissimo. Secondo la ricostruzione dei fatti, dell’avvocato del Palumbo, l’uomo avrebbe conosciuto la giovane ucraina circa tre anni fa ed è subito amore, una relazione dalla quale è nato, successivamente il piccolo Salvatore. La coppia conviveva da oltre tre anni senza mai un dissidio familiare. Mai infatti i vicini di casa avevano notato segnali di insofferenza tra i due che sembravano vivere peraltro molto dignitosamente.

All‘improvviso, senza alcuna motivazione plausibile, la donna ha compiuto il gesto di rapire il bambino e condurlo con sè in patria, probabilmente presso i genitori, lasciando il padre nella disperazione più totale. Gennaro le sta tentando tutte pur di riabbracciare il suo bambino. Ultimamente aveva diffuso sul web un video con il suo accorato appello, al fine di cercare aiuto per ritrovare il piccolo e di suscitare il pentimento della madre ma finora nessuna buona notizia.

Del resto questo non è il primo caso e né sarà l’ultimo. In passato altre vicende simili erano state già denunciate, tuttavia non è stato possibile, ad eccezione di qualche caso sporadico, risolvere positivamente l’incresciosa vicenda.

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