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Emergency anche a Napoli per le vittime della guerra in Afghanistan e Iraq

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Emergency per le vittime della guerra in Afghanistan e Iraq.

Dicembre è arrivato e già si respira aria di festa, le strade splendono di luminarie, la gente si prepara a prendere dalle soffitte alberi, presepi e grandi scatoloni ricchi di addobbi natalizi e i negozi si preparano ad accogliere i clienti.
Il countdown alla ricerca del regalo è iniziato. Anche quest’anno Emergency propone un’alternativa al solito “presente” . Infatti dal 1 al 24 dicembre, in 13 città italiane, ci saranno store con prodotti il cui ricavato andrà alle popolazioni vittime della guerra in Afghanistan e in Iraq, dove l’associazione offre cure gratuite.

“Spazio Natale” in Via Luca Giordano.

Quest’anno lo Spazio Natale di Napoli è aperto al Vomero in Via Luca Giordano 184.
Un locale bello ed accogliente, tipicamente natalizio. L’interno ricorda la casa lapponica di Babbo Natale. Un’ atmosfera calda creata non dal finto camino ma dall’allegria, dalla cordialità e gentilezza dei suoi volontari.
È aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.30 e dalle 15.30 alle 20.30. Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.30. Mentre nei giorni dal 18 al 23 dicembre dalle 10.00 alle 20.30. Qui si possono acquistare come idea-regalo tanti oggetti artigianali provenienti dai paesi come Sierra Leone, Sudan, Afghanistan, Kabul, in cui opera Emergency.

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I prodotti di “No War Factory”.

Ogni prodotto è un pezzo unico come gli oggetti dell’azienda “No War Factory” di Massimo Moriconi. Egli importa i singoli ninnoli, che in un primo momento sono realizzati a mano nei villaggi del Laos, ricavando l’alluminio dagli scarti degli ordigni esplosi durante la guerra del Vietnam, per poi essere impreziositi con pietre e metalli pregiati.
Troviamo anche prodotti enogastronomici: cioccolato alla cannella e al pepe nero preparato in carcere, vini, vari e particolari infusi, pasta Garofalo, biscotti, marmellate e miele bio e panettoni. Si vendono anche i torroni de I girasoli Onlus, che provengono dal centro della Sicilia, da un mandorleto confiscato alla mafia e in cui lavorano gli ospiti del vicino Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Con tutte quelle delizie è possibile creare fantastici cesti fai da te.

Manufatti di terre lontane.

Appaiono scaffali pieni di decorazioni natalizie, vari gadget con il logo della ONG, agende, calendari, quaderni, tazze rosse, zaini, sacchetti e numerose e colorate t-shirt per tutti i gusti. Sono in vendita giocattoli di legno, romanzi e fiabe per i più piccoli e cosmetici naturali per la cura del viso e del corpo. Molti manufatti provengono da terre lontane, tra cui i vetri lavorati a mano di Herat in Afghanistan, borse in tessuto di Bamyan, le pashmine dal Nepal, gli scialli dal Kashmir, i cesti intrecciati dal Sudan e articoli handmade realizzati dalle volontarie di Emergency.

Un’iniziativa importante perché tutti i ricavati vanno in beneficenza.

Emergency dal dicembre del 1999 grazie ai suoi progetti ha curato in Afghanistan oltre 5.583.000 persone. Quest’anno è possibile indossando dei visori immergersi a 360° nel campo di Ashti (nell’area di Arbat, Nord Iraq), che ospita gli sfollati iracheni che hanno cercato rifugio dalla guerra. Dunque tra una compera e l’altra il visitatore sarà allietato da buona musica, da una gradevole compagnia e potrà assistere a numerosi spettacoli.

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