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Il successo del Napoli contro il Nizza non fa una grinza, finalmente una squadra concreta

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Il successo del Napoli contro il Nizza non fa una grinza, finalmente una squadra concreta

Il successo del Napoli, di ieri sera al San Paolo, contro il Nizza non fa una grinza, finalmente si è vista una una squadra assai concreta, che ha privilegiato soprattutto il risultato.

Due a zero, il risultato forse migliore per non dire  perfetto in ambito europeo, dove le reti in trasferta valgono doppio, in caso di parità. Nella gara d’andata dei play off di Champions League, il Napoli ha superato  il Nizza, riuscendo persino a non subire gol. Impresa da non sottovalutare: infatti, nelle ultime cinque gare europee, soltanto contro la Dynamo Kiev la squadra di Sarri aveva lasciato il San Paolo senza subire gol. Per la cronaca il match terminò sul risultato ad occhiali.

Gli azzurri hanno “regolato” la compagine di Favre con il  più classico dei punteggi, sfoderando, per giunta, una prestazione che si potrebbe definire concreta: pragmatica, senza fronzoli, basata sulla ricerca del miglior risultato, più che a dare spettacolo. Il Napoli è andato dritto diritto all’obiettivo. Reina ha concluso la partita senza aver compiuto nemmeno un intervento. Mentre gli azzurri possono recriminare per le tante occasioni sciupate, oltre a vantare una traversa su quasi autogol ed un gol mangiato da Milik, Il successo del Napoli, dunque, non fa una grinza.

Ancora una volta a spianare la strada è stato lui, il nuovo goleador della squadra, quel Dries Mertens, oggi autentico centravanti che, difficilmente tornerà al suo vecchio ruolo d’esterno, almeno nel Napoli, Il folletto belga ha capitalizzato un bel lancio di Insigne, ha approfittato di un’uscita avventurosa del portiere avversario, Cardinale ed ha depositato in rete. Ha segnato proprio quando il Napoli sembrava soffrire il Nizza che è venuto al San Paolo con uno schieramento comprensibilmente difensivo e pronto a ripartire e poi offendere con Saint-Maximin, una sorta di Gervinho se vi ricordate.

Mertens ha aperto la partita e l’ha anche chiusa. Nel secondo tempo difatti è stato sempre lui a guadagnare il calcio di rigore del 2 a 0.  Ancora una volta, a fargli da spalla è stato Lorenzo Insigne. Triangolo di prima sul lato corto sinistro dell’area di rigore, Dries ha anticipato tutti e si è lanciato in area. Abbattuto quasi sulla riga bianca dell’area, Dentro? Fuori? Poco importa. L’arbitro ha deciso  per l’assegnazione del penalty. Mertens  ha dato l’incarico a  Jorginho, il quale ha trasformato con rara freddezza.

Nel mezzo di questi due lampi del calciatore belga, c’è  stato un Napoli assai giudizioso, accorto, pronto a sfruttare il minimo errore degli avversari. Gli azzurri sono perfino cresciuti nel secondo tempo quando tutti si aspettavano un calo. E’ vero, nonostante la vittoria, resta il rammarico per non aver concretizzato nei quindici minuti in cui il Nizza è rimasto in nove uomini, il terzo gol sarebbe stato la ciliegina sulla torta che avrebbe chiuso il discorso qualificazione, ma tant’è, godiamoci questo risultato perché il  successo del Napoli che non fa una grinza!

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