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Napoli fashion on the road, la moda internazionale a Baia

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“Napoli fashion on the road” arriva alla nona tappa.

Napoli capitale della moda…e non solo. Da oltre un anno, il Web Magazine www.ragazze.it, sta promuovendo con grande successo l’originalissimo progetto “Napoli fashion on the road”, giunto, quest’anno, alla sua nona tappa. A giorni saranno pubblicate le foto relative all’ottava tappa del progetto dedicata alle edicole votive storiche della città di Napoli.

Lo splendore di Baia, nel cuore dei Campi Flegrei.

Protagonista indiscussa, ovviamente, la grande moda internazionale che si fa come di consueto apprezzare ed ammirare in tutto il suo sfarzo, nelle caratteristiche strade di Napoli. A fine Luglio, lo staff di Ragazze.it, il magazine oramai importante punto di riferimento sul web e sui social network per ciò che concerne il fashion, continuerà nel suo progetto di proporre Napoli come capitale mondiale della moda. Il progetto “Napoli fashion on the road” inizia però ad estendersi anche ad altri luoghi meravigliosi della Campania Felix. Per la nona tappa è stata infatti scelta la splendida località di Baia.

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Alle pendici del Castello Aragonese costruito nel 1495.

Teatro degli scatti, sarà una delle spiagge situate all’ombra del sontuoso Castello Aragonese. Castello chiamato così perché costruito su commissione di re Alfonso II d’Aragona che si avvalse dell’ingegno dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini il cui prezioso apporto dette vita ad una fortezza che dall’alto del promontorio in cui fu eretta, acquisì una importanza strategica fondamentale per controllare il Golfo di Pozzuoli, fino a Procida, Ischia e Cuma e che con il tempo fu resa praticamente inespugnabile con l’aggiunta di mura, fossati e ponti levatoi. La città di Baia è inglobata nel vasto territorio dei Campi Flegrei,  area situata nel bellissimo golfo di Pozzuoli, a nord-ovest della città di Napoli. L’area è nota sin dall’antichità per la sua notevole attività vulcanica, tanto che il suo nome deriva dalla parola greca “flègo”, che significa “brucio”, “ardo”.

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Il territorio dei Campi Flegrei in una suggestiva foto scattata dal satellite.

“Norma Swimwear”, eleganza Made in Istanbul.

Lì dove un tempo, probabilmente, sorgeva addirittura il palazzo imperiale di Giulio Cesare, la cultura nostrana e quella orientale si incontramo. Lo shooting fotografico vedrà la collaborazione della nota griffe turca di luxury beachwear “Norma Swimwear”, curata dalla giovane imprenditrice di Istanbul, Merve Kardes. Il brand si avvale di eccellenti sarti turchi. Maestri che lavorano con passione, motivazione e impegno alla costituzione dei capi; indumenti che mescolano il vintage, lo stile retrò a nuove interessanti visioni d’avanguardia. Idee che stanno conducendo la griffe in una importante ascesa nel mercato mondiale dei costumi da bagno.

Napoli fashion on the road, nona tappa a Baia-6

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Recentissime le apparizioni del brand su Maxim Australia e Cosmopolitan India. Dunque i “turchi” fanno capolino a Baia, ma stavolta non in veste di “saraceni“, abili incursori dal mare, che nel IX d.C. provarono a depredare le coste italiane, bensì in una sorta di ritrovato connubio che vuole provare ad abbattere le barriere tra due culture così diverse, rivalorizzando allo stesso tempo quei luoghi una volta tanto prediletti ai romani.

Riunire il Mediterraneo.

Ma le suggestioni del Mediterraneo non finiscono quì; lo shooting vedrà la collaborazioni del brand “Inveloveritas”, curato dai due giovani stilisti sardi Maria Francesca Maniga e Giuseppe Scalas. Le modelle saranno infatti avvolte nelle mantiglie della nuova collezione chiamata “Càdore”. Il muccadòre, parola del dialetto sardo, è uno scialle ornato da frange e motivi floreali, utilizzato in moltissimi paesi della Sardegna dai primi dell”800. Con “Cadòre”, i due creativi sardi reinterpretano le geometrìe ed i motivi del muccadòre, facendo rivivere nella contemporaneità l’antica tradizione culturale sarda. Per la nona tappa Napoli fashion on the road, il Mediterraneo dunque si riunisce nella sua storica culla, la Campania Felix, proponendo le suggestioni orientali della Turchia, passando per le centenarie tradizioni della terra di Sardegna.

Baia tanto cara ai romani.

Secondo la leggenda, il nome di Baia deriverebbe da Bajos, il timoniere Ulisse che qui fu sepolto. I primi insediamenti abitativi, nacquero nel III secolo a.C, ma cominciarono ad assumere i contorni di un vero e proprio nucleo compatto, soltanto nel I sec. a.C, quando si avvertì l’esigenza di separare i confini della città, da quelli della vicina Puteoli (Pozzuoli). Il clima mite, la terra fertile ma soprattutto la costruzione,già a partire dal II secolo a.C, dei primi impianti termali (si dice che proprio qui, furono inventati), contribuirono nel giro di poco tempo, a fare di Baia il luogo di villeggiatura di elite, preferito dalla nobiltà romana che durante l’età repubblicana, vi fece costruire numerose ville di lusso per rifugiarsi dal caos di Roma.

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“Tempio Di Venere ed il Castello di Baia” – Carlo Bonavia. Fine ‘700.

Ovidio adorò Baia.

La bellezza dei paesaggi che era in grado di offrire, un mix tra l’azzurro cristallino dell’acqua del mare ed il verde di una vegetazione rigogliosa, ispirarono personaggi del calibro del grande poeta Ovidio, che nella nella sua “Ars Amatoria” scrisse:” “Pensa alla bella Baia, all’ampio abbraccio del mar, che Baia stringe, alle sue fonti che fumano di zolfo”.Quale luogo migliore dunque, se non questo, per racchiudere tutta la bellezza e l’eleganza femminile in uno scatto. E se tutti i personaggi prima menzionati, fossero ancora in vita, siamo sicuri che sarebbero spettatori interessati. Del resto, in un posto dove l’interesse per l’estetica è stato predominante, non potrebbe essere diversamente. Campania est semper felix!

 

 

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