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Ospedale Ascalesi Napoli: topo morto nella controsoffittatura reparto Radioterapia

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Ospedale Ascalesi Napoli: trovato un topo morto nella controsoffittatura del reparto Radioterapia.

Il servizio di Radioterapia è stato prima sospeso e poi trasferito in altri locali del nosocomio napoletano. In corso indagini.

Strano ritrovamento, ieri, all’Ospedale Ascalesi sito nella zona di Forcella a Napoli. Un topo morto è stato rivenuto nella controsoffittatura del reparto di Radioterapia, nel primo piano interrato della struttura ospedaliera. Pertanto visto il disagio, nonché il forte cattivo odore, il servizio di radioterapia, secondo quanto si apprende, è stato dapprima sospeso e quindi trasferito in altro ambulatorio ai piani superiori.

La singolare scoperta è stata segnalata dal personale paramedico dell’Ospedale Ascalesi proprio in virtù della persistente ed insopportabile sgradevole puzza, proveniente dal seminterrato. Sono in corso, pertanto degli accertamenti per capire come sia arrivato quel topo, ma al momento, dai primi rilevamenti, non ci sarebbero problemi né alle condotte dell’aria né di natura igienica.

Intanto la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Ascalesi, come dichiarato dal direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, è subito intervenuta per la rimozione della carcassa del ratto, accertando peraltro, istantaneamente  che le condotte idrauliche e dell’aria non sono state la causa del problema.

Al momento sono già state programmate operazioni di bonifica e disinfestazione del locale interessato e l’intervento è previsto per oggi pomeriggio. Da domani il locale adibito al servizio di Radio terapia ritornerà a funzionare regolarmente. Nel frattempo le terapie radianti sono state spostate in altro ambulatorio.

Francesco Emilio Borrelli, membro  della Commissione sanità è intervenuto sul caso dell’Ospedale Ascalesi, affermando quanto segue:

“Sulla gestione delle pulizie e dell’igiene negli ospedali campani, purtroppo, c’è ancora molto  da fare ed il primo passo da compiere è quello di chiudere tutti gli appalti in corso che, nella maggior parte dei casi, sono prorogati da anni e sono oggetto anche di diverse indagini della magistratura. Occorre  farne subito di nuovi, escludendo tutte le ditte colpite da indagini antimafia”, ha concluso Borrelli.

Mentre Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, ha dichiarato:

“Alla luce di questa sgradevole vicenda va necessariamente avviata una riflessione sullo stato di tutte le strutture ospedaliere  e dobbiamo, però, registrare che l’unico investimento a cui tiene tantissimo il governatore  De Luca, quando si parla di Sanità, è quello rappresentato dagli stipendi dei suoi manager”.

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