Home Calcio Peppe Massa, ex calciatore Napoli ed Avellino, muore improvvisamente, aveva 69 anni

Peppe Massa, ex calciatore Napoli ed Avellino, muore improvvisamente, aveva 69 anni

258
SHARE
peppe massa

Il calcio campano piange per la morte di Peppe Massa, ex calciatore del Napoli e dell’Avellino, colpito da arresto cardiaco, aveva 69 anni.

Nel mentre il Napoli stava per scendere in campo a Manchester, per la sua terza gara del girone contro il blasonato City di Guardiola, il calcio campano piangeva la morte improvvisa di un ex calciatore del Napoli e dell’Avellino, Peppe Massa. Quest’ultimo era in macchina e stava tornando a casa per guardare gli azzurri in Tv. Ad un tratto un malore improvviso, l’arrivo dell’ambulanza con i sanitari del 118 che hanno provato a rianimare l’ex calciatore. Peppe Massa però non ce l’ha fatta e non si è  più ripreso. Sarebbe stato un arresto cardiocircolatorio a stroncare la sua vita a 69 anni.

Peppe Massa Massa militò tra le fila  dell’Avellino, per tre stagioni; con la maglia biancoverde  collezionanò 65 presenze e 10 gol. Viene tuttora  ancora  ricordato soprattutto per quella rete del definitivo pareggio 3-3 ottenuto in modo rocambolesco sul campo della Juventus nella prima stagione di serie A dell’Avellino che con quella rete e quel risultato ottenne la sua prima salvezza nella massima divisione. Peppe, o meglio Peppeniello, era nato nel 1948 a Napoli, cominciando a giocare a calcio nella Flegrea. Fisico mingherlino, capigliatura riccia, statura alla Insigne, 1.68, ma  tanto talento e tanta passione per il pallone.

Essendo  stata da poco fondata l’Internapoli Peppe Massa fu inserito insieme ad un altro paio di ragazzotti che sarebbero divenuti famosi come lui, ossia Pino Wilson e Giorgio Chinaglia.
Tutti e tre furono poi acquistati dalla Lazio, ma la prima grande avventura per Massa fu quella all’Inter che lo acquistò per 300 milioni più il cartellino di Massimo Silva e del compianto Mario Frustalupi.
L’Inter  non giocava bene e neanche il nuovo acquisto Massa per il quale si parlò di un “napoletano triste”, che soffriva di nostalgia e che intendeva  tornare dalle sue parti.

L’allora direttore sportivo del Napoli Franco Janich lo riportò, quindi a casa e Peppiniello Massa ritrova il sorriso e la voglia di giocare a calcio. A Napoli trova sulla panchina Luis Vinicio, ‘o Lione, l’inventore del calcio totale in cui Massa viene esaltato. Quattro anni magnifici in maglia azzurra, nei primi due anni segna 18 gol, complessivamente colleziona 102 presenze e 24 reti. Poi il passaggio all’Avellino perché non vuole fare il comprimario, non vuole essere di peso, ma non vuole allontanarsi dalla sua terra.

Sbarca alla corte di Rino Marchesi che intanto aveva preso in mano l’Avellino appena promosso in A. Peppe  entra a fare parte di quella formazione con l’entusiasmo di un ragazzino. Fece il debutto con la maglia degli irpini proprio al San Paolo, seconda partita di campionato, perchè lo stadio Partenio non era ancora pronto. L’Avellino affrontò la Lazio, ex squadra di Massa, e perse 1-3, terza sconfitta consecutiva poi a Torino (1-0) ma fu proprio Peppe Massa a firmare con De Ponti il primo successo in A, contro il Verona. Segnerà ancora contro l’Ascoli, il Torino e quindi firma il gol della salvezza a Torino. Decise di continuare a giocare con l’Avellino anche perchè arrivò il “suo” vecchio allenatore, Luis Vinicio, alla guida della formazione biancoverde.

Intanto è arrivato alla famiglia dell’ex calciatore azzurro il messaggio di cordoglio della SSCN. Anche il presidente De Laurentiis si associa al dolore dei suoi cari.

Rispondi