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Zimbabwe il Colpo di stato, le dichiarazioni dei capi militari dell’esercito

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Zimbabwe, il Colpo di stato, ultimi aggiornamenti sulle dichiarazioni degli esponenti politici del governo e dei capi militari dell’esercito.

Questo di oggi, é il contenuto del tweet lanciato da esponenti del partito del presidente Robert Mugabe al governo dello Zimbabwe:.

Non c’è stato alcun golpe, solo una transizione senza spargimento di sangue, persone corrotte e disoneste sono state arrestate e che il presidente Mugabe, uomo anziano di cui la moglie si approfittava, è stato messo in custodia”. “Le poche esplosioni che sono state ascoltate erano dovute ai disonesti che hanno resistito agli arresti, ma che sono ora detenuti“. 

Attraverso l’annuncio che il presidente Robert Mugabe è sotto protezione, sembra davvero che si possa percepire sia in corso un golpe. A dare questa lettura anche il Financial Times e il New York Times. 

In ultimo le dichiarazioni dei capi militari dell’esercito, “La sicurezza del Presidente Mugabe e signora è garantita“. Le forze armate hanno annunciato fra l’altro che stanno proteggendo uffici governativi e strade della capitale. Oltre a dichiarare che vengono attualmente presi di mira solo alcuni criminali vicini al capo di Stato e che una volta messi sotto controllo la situazione tornerà alla normalità, il messaggio si rivolge fra l’altro anche alla magistratura e afferma: “Quale braccio indipendente dello Stato siete in grado di esercitare la vostra autorità indipendente senza timore di essere ostacolati come è avvenuto con questo gruppo di individui “. “Agli altri servizi di sicurezza, si chiede di cooperare per il bene del nostro paese essendo chiaro che intendiamo affrontare le minacce per la sicurezza nel nostro paese perciò ogni provocazione avrà un’appropriata risposta“.

L’esercito ha annunciato inoltre di avere in custodia il Presidente ultranovantenne, Robert Mugabe e la consorte Grace, la quale, invece secondo alcune fonti parlamentari, sembrerebbe aver già lasciato il Paese. 

Intanto l’ex vicepresidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ora rifugiatosi all’estero, Una fase di transizione guidata dall’esercito spianerà ora la strada a un’elezione libera, corretta e democratica”.


   

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