Mostra nello Studio di Pulcheri: Pasolini, Piaciuto e Odiato

La menzione del nome del regista e scrittore Pier Paolo Pasolini (1922-1975) continua a suscitare forti reazioni in Italia. Negli anni ’60 e ’70 era un nome familiare: controverso, apprezzato e odiato. Era un grande intellettuale, ma anche una figura controversa. I suoi film non convenzionali creavano confusione, anche a causa delle frequenti oscenità, ei temi erano intensi e orribili. A cento anni dalla sua nascita, la curatrice italiana Virginia Monteverdi ha organizzato una mostra presso lo studio Bolkeri, con due artisti olandesi e sei italiani: “Pasolini, a Contemporary Look”.

Monteverdi: “Molte mostre su Pasolini sono attualmente organizzate in Italia, ma questa mostra parla dei temi toccati e delle reazioni ad essi di alcuni artisti contemporanei. Sembra che molti dei soggetti di Pasolini fossero profeti. Non solo artisticamente , ma anche socialmente e politicamente”.

Piazza

Pasolini si unì al Partito Comunista Italiano dopo la guerra, dove fu nuovamente espulso dopo aver pubblicamente ammesso di essere gay. Nel 1949 portò con sé alla festa del paese quattro ragazzi, di età compresa tra i 14 ei 16 anni. Li ha attirati a commettere atti sessuali, con il risultato che un rapporto è stato ritirato dopo un lungo procedimento per mancanza di prove. Per “incompetenza morale” ha perso il lavoro di insegnante. Nel 1964 diventa famoso per Il vangelo secondo Matteo, film tratto dalla storia di Gesù tratto dalla Bibbia secondo Matteo. Nel 1965 visitò le persone con un microfono e una telecamera per chiedere loro opinioni sul sesso e realizzò il documentario “Comizi d’amore” che rompeva i tabù.

Pasolini morì nel 1975 all’età di 53 anni. È stato investito da Giuseppe Pelosi nella sua auto privata fuori Roma, un ragazzo di 17 anni che aveva preso quella sera per sesso a pagamento. Ha lasciato un numero sorprendente di film e romanzi, tra cui il famoso film del 1975 Salò o le 120 giornate di Sodoma, uscito nei Paesi Bassi solo nel 1978.

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Pasolini è un martire

Molti italiani vedono Pasolini come un martire perché ha difeso i poveri, i gay e gli oppositori. Il mistero circonda ancora la sua morte violenta. Nonostante l’arresto dell’autore del reato, ci sono ancora molti che credono che ce ne fosse di più.

L’artista Pier Giorgio de Pinto utilizza i più recenti media nel suo lavoro e ha creato un “sindone” di Pasolini per questa mostra. Usò una tela delle stesse dimensioni del sudario “originale” di Gesù da Torino, quindi il titolo dell’opera era “436 x 110”. Presenta stampe sfocate sul davanti e sul retro del corpo di Pasolini. De Pinto ha compilato le immagini dalle immagini raccolte.

Spiega: “Quando ti avvicini, vedi incombere il suo corpo nudo. Gli ho messo una mano sui genitali come una sorta di rispetto per il suo corpo completamente distrutto, di cui nulla rimane dopo l’incidente. Pasolini era un outsider nei media e è stato trattato come un animale. Non c’è nemmeno una tomba ufficiale. Nessuno vorrebbe parlarne in quel momento. Al momento non è ancora possibile esporre quest’opera in Italia. È considerata blasfema, ma la Sindone di Torino resta qualcosa di sacro».

sorridente

Federico Bonelli ha presentato un video ispirato al film “Le mille e una notte”, tratto dall’antica antologia araba “Le mille e una notte”. Uno dei temi del film è la diversità di genere.

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Fermo immagine dal video Il riso di Zumurrud di Federico Bonelli.

“Ho preso una piccolissima clip dal film: il sorriso di una ragazza. La ragazza corre, ma sceglie chi lo compra, perché ha i suoi soldi. Quando il suo compratore vuole consumare amore, vede che ha un sorriso molto speciale Questo è molto eccitante e ho fatto un breve video a riguardo.

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L’olandese Anne Claire van den Alchoth ha basato il suo lavoro sulle “Notti arabe”. “Pasolini ha tolto i suoi attori dalla strada e ha dato loro uno status, quindi ho finito i miei busti con vernice dorata. Il ragazzo nel film Who Buys Girl è uno dei personaggi. Per me è stato difficile catturare il sentimento nel fango con una forte finitura lucida.”

“Pasolini, uno sguardo contemporaneo”, fino a domenica 14 agosto, Studio Pulcheri. In collaborazione con Etherea Art Gallery di Genova e Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam. Partecipano: Federico Bonelli, Marcella Sernadas, Pier Giorgio de Pinto, Elisabetta de Sopra, Sylvester Jofrit, Carla Iacono, Viviana Milan, Anne Claire van den Alchote. maggiori informazioni: www.pulchri.nl

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