Stop all’uccisione della prevenzione dell’influenza suina in Italia

L’Italia si muove per prevenire la macellazione dei suini in Piemonte e Liguria per prevenire l’influenza suina africana Continua, inoltre, la ricerca dei corpi dei cinghiali colpiti.

La Direzione Italiana della Salute Animale del Ministero della Salute ha annunciato il 18 gennaio l’approccio all’epidemia di influenza suina africana. Nei 114 comuni piemontesi e liguri dell’area colpita, verranno prima distrutti tutti gli allevamenti dove cinghiali o maiali si incrociano con i maiali. Queste società non saranno più ammesse nella popolazione per almeno i prossimi sei mesi.

Inoltre, tutte le fattorie familiari e successivamente le fattorie commerciali con maiali vengono distrutte. Anche questi dovrebbero essere banditi dalla popolazione per almeno sei mesi. I maiali e i maiali distrutti vengono testati per l’influenza suina africana.

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La ricerca delle carcasse di cinghiale perlustrando ogni volta una superficie da 1 a 1 km è ormai sistematicamente affrontata dagli italiani. Il 3 febbraio sono state ritrovate in totale 29 carcasse di cinghiale infette, 14 in Piemonte e 15 in Liguria.

Il governo italiano ha finora stanziato 50 milioni di euro per il settore colpito dall’influenza suina africana. Di questi, மில்லியன் 15 milioni sono per il controllo delle malattie e மில்லியன் 35 milioni per il sostegno agli allevatori di suini colpiti e all’industria suinicola.

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