Home Attualità Vincent Van Gogh la prima vera foto del leggendario artista

Vincent Van Gogh la prima vera foto del leggendario artista

605
7
SHARE
Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh la prima vera foto del leggendario artista

Questa foto di gruppo datata 1887 si riferisce alla prima vera foto mai esistente di Vincent Van Gogh, nel suo periodo parigino. Il terzo uomo da sinistra (quello che fuma la pipa) è stato, infatti, identificato come il leggendario artista olandese.

Sulla pagine della rivista L’Oeil de la Photographie,  L’esperto di fotografia francese Serge Plantureux scrive che la foto fu sottoposta alla sua attenzione per la prima volta da due amatori che gli comunicarono di averla ritrovata nell’ambito di un’acquisto immobiliare .

Vincent Van Gogh-2

“Erano collezionisti di opere di pittori del tardo 19°secolo, e in particolare neo-impressionisti. Hanno anche detto che era possibile che una delle figure intorno al tavolo fosse di  “qualcuno  il cui volto vero non si era mai visto” racconta Plantureux. “Chiesi loro se potevano descrivere le circostanze in cui avevano scoperto l’oggetto. Con mia grande gioia, erano estremamente precise. Essi ricordarono perfettamente di aver trovato la fotografia, oltre a degli antichi manoscritti e una lettera di un grande poeta del tempo”.

Plantureux, con la collaborazione di diversi amici foto esperti iniziò a studiare la fotografia. “Una volta  rassicurato circa la sua provenienza, ho potuto concentrarmi sull’oggetto, una striscia di cartoncino nero leggermente sbiancato da una emulsione fotografica“. Ha raccontato.

Vincent Van Gogh-1

Con processi tecnici e speciali metodi di indagine, il gruppo di esperti arrivò quindi a risalire alla identità di ogni uomo visto nella ripresa, alla collocazione storica della fotografia, il luogo dove era stata scattata, e persino il fotografo che immortalò i sei personaggi del gruppo.

Anche se non ha rilasciato molti dettagli circa i metodi utilizzati, o rilasciato specifiche prove, Plantureux conferma che lui e gli altri esperti furono assai certi di avere identificato in quell’ immagine sia Vincent Van Gogh che i suoi compagni.

La fotografia è stata messa all’asta a giugno del 2015 alla THE ROMANTIC AGONYBOOK & PRINT AUCTIONS NV di Brussels, Belgio. Secondo l’elenco delle aste, la foto fu catalogata come un melanotype creato da Jules Antoine che mostra il famoso artista Vincent Van Gogh, in piacevole convivio, intento a fumare la pipa attorno ad un tavolo con un gruppo di amici identificati in: Paul GauguinEmile Bernard,  Félix Jobbe Duval e André Antoine .

La fotografia stimata per un valore tra i € 120.000 e € 150.000. Alla battuta d’asta finale è andata molto vicino alle previsioni. Il lotto è stato aggiudicato, infatti, il mese di luglio del 2015, da un collezionista Americano di New York per 100.000 dollari.

7 COMMENTI

  1. Mi dispiace contraddirla,ma qui non c’è van gogh.Si tratta del pittore Louis Roy, amico di Gauguin, che gli fece in quei giorni il ritratto. La prova è anche il giovane più a sinistra che non è Koning, bensì Aurelien Lugne Poe, attore e regista che Antoine, quello in piedi,aveva conosciuto nel giugno 1888,quando van gogh era ad Arles già da quattro mesi.Se vuole saperne di più vada su Vangoghiamo, il mio blog monotematico e digiti Roy.

  2. Antonio De Robertis APRILE 1, 2017
    Marco Goldin afferma su tutti gli organi di stampa che la prossima mostra monografica su Van Gogh ,con 120 opere,che sta organizzando a Vicenza per il prossimo ottobre,sarà la più importante mai fatta in Italia….Ebbene si sbaglia…guardate qui sotto cosa sono stati capaci di fare i milanesi nel febbraio 1952…Nella mia collezione ho ben 5 copie del raro catalogo sulla mostra di Van Gogh a Milano del 1952.Me le donò prima di morire Giovanni Mereu,che tanta parte ha avuto insieme al fratello Angelo a spingermi verso la ricerca sulla vita e l’opera di Vincent.Allego qui alcune pagine che fanno intuire la vastità e la qualità di quella mostra,che vantava la presenza di ben 127 opere,le principali tra oli,disegni,guazzi e litografie,tutte provenienti dal Kroller Muller Museum,con la benevolenza dell’allora mitico direttore Abram Hammacher,che tanto amava il ns.Paese.Ora è giusto che Marco Goldin usi iperboli a volte esagerate per presentare la sua mostra a Vicenza del prossimo ottobre,ma abbia il buon gusto e l’umiltà di citare anche questa mostra,che forse conosce poco o niente e che difficilmente riuscirà ad eguagliare,perchè al massimo la sua sarà una edizione limitata rispetto a quella.
    http://www.vangoghiamo.altervista.org
    RISPONDI
    LEAVE A REPLY

    Diciamo che Marco Goldin agita le situazioni come al Palazzo Ducale Genova, a sua immaginazione propose la ricostruzione della camera di Van Gogh, i commenti furono preoccupanti, aspettiamo sono curioso di conoscere il numero di persone che visiteranno una mostra con 120 fotocopie dei dipinti originali, quasi è meglio la mostra multimediale, si anche secondo me quella di Milano del 1952 fu la più completa.
    Ersilio Teifreto http://www.torinovoli.it

    Ersilio Teifreto

Rispondi