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Agguato mortale ad Afragola, ucciso davanti a moglie e figlio

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Agguato mortale ad Afragola, in provincia di Napoli, uomo ucciso davanti a moglie e figlio

Agguato mortale ad Afragola, in provincia di Napoli, uomo  ucciso davanti a moglie e figlio

Agguato mortale qualche ora fa, ad Afragola, provincia dell’hinterland napoletano: un uomo, tale Remigio Sciarra un pregiudicato di 52 anni anni, residente a Cardito, è stato ucciso da un sicario con il volto coperto dal casco, a bordo di una moto, con diversi colpi di arma da fuoco, nel mentre era alla guida della sua autovettura in compagnia della consorte, del figlio di undici anni e dell’amichetto del bambino, suo coetaneo. Il killer si è affiancato all’auto della vittima ed ha sparato numerosi proiettili di pistola sotto gli occhi spaventati dei bambini e della moglie che è rimasta pure ferita ad una mano.

L‘uomo, a quanto pare era un sorvegliato speciale ed esattore di un clan della camorra. La donna, seduta accanto a lui sul sedile lato passeggero, è viva per miracolo ma è ferita ad una mano. I due undicenni seduti dietro, fortunatamente, sono rimasti illesi, ma avendo assistito alla terribile scena sono, ora, sotto choc. È questo lo scenario dell’ultimo agguato mortale di camorra messo in atto questo pomeriggio nel napoletano per l’esattezza ad Afragola, dove martedì prossimo il presidente del consiglio Paolo Gentiloni  inaugurerà  la nuova stazione Tav, un’opera avveniristica firmata da Zaha Hadid. L’assassinio dello Sciarra si va ad aggiungere agli altri sei avvenuti in provincia di Napoli, tra Marano e Miano. Molto probabilmente potrebbe esserci un collegamento tra i delitti di Afragola e le opere di completamento dell’Alta velocità ad Afragola.

Remigio Sciarra, per la cronaca, era stato condannato a nove anni di reclusione nel 2011 per il reato di estorsione ai danni di un imprenditore; la vittima era considerata un fedelissimo del boss Antonio Cennamo detto ‘o malomm, morto nel suo letto lo scorso febbraio dopo essere stato scarcerato per una grave malattia. Sale, dunque, vertiginosamente l‘escalation di violenza e sangue nell’hinterland napoletano. Con quest’ultimo agguato mortale, in appena dieci giorni, si sono registrati ben sette omicidi.

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