Home Food Polpo alla Luciana, piatto storico dei pescatori Borgo Santa Lucia

Polpo alla Luciana, piatto storico dei pescatori Borgo Santa Lucia

227
SHARE
polpo alla luciana

Polpo alla Luciana, piatto storico dei pescatori Borgo Santa Lucia

Polpo alla Luciana, un altro piatto storico tramandatoci dai pescatori del Borgo Santa Lucia.

Il Polpo alla Luciana, come d’altronde„ tutti i piatti della tradizione culinaria partenopea, ha una sua storia ed un’origine molto antica. Questa squisitezza è legata alla storia del Borgo marinaro di Santa Lucia, pittoresco rione di Napoli che sitrova  sull‘Isolotto di Megaride, a ridosso del Castel dell’Ovo, nel quartiere San Ferdinando a Napoli.  Si narra, tra storia e legenda che i pescatori di questo vecchissimo  borgo, chiamati  “luciani”, da qui nasce il nome del piatto, la sera, dopo essere ritornati a casa dalla giornata di lavoro, fossero abituati a cucinare i polipi appena pescati nell’acqua salata di mare.

I pescatori del Borgo di Santa Lucia, avevano una loro tecnica di pesca, tutta particolare che era detta “dell’anfora”: la sera ponevano sott’acqua dei piccoli vasi di terracotta e dei sassi bianchi, i quali la mattina dopo, erano zeppi di polpi pronti per essere cotti e mangiati.  I pescatori “luciani” erano famosi  anche per la loro abilità nel cucinare quello che avevano pescato in modo semplice ma estremamente genuino e saporito.

Il polpo alla Luciana, assolutamente verace veniva  tagliato a pezzi grossi e riposto, poi  in un’ampia casseruola coperta da un panno umido. Quindi doveva cuocere per lungo tempo per renderlo più morbido. Al fine di mantenere una temperatura sempre costante si usava una casseruola di terracotta; inoltre, stando  alla ricetta originale tramandata di generazione in generazione, dai vecchi pescatori del Borgo , non bisognava mai aggiungere dell’ acqua e né aprire il coperchio fino al termine della cottura.

Per questo motivo oggi spesso si usa il termine napoletano “O purp sadda cocere rint all’acqua soja stessa”, cioè il polpo si deve cuocere stesso nella sua acqua. Una metafora che spesso e volentieri usiamo anche in discorsi di tutto altro genere per far capire che bisogna attendere gli eventi. La cottura lunga è decisamente necessaria per rendere il polpo estremamente morbido e gustoso.

Per far diventare il polpo ancora più saporito si era soliti aggiungere dei pomodorini che ne arricchivano il gusto e davano la possibilità di inzuppare il pane. Attualmente il polpo alla Luciana, è un piatto della tradizione culinaria partenopea assai conosciuto anche dai turisti e a grande richiesta viene servito in tutti migliori ristoranti di Napoli, in particolare in quelli che circondano il Borgo Marinaro di Santa Lucia.

 

 

 

 

 

Rispondi