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La legge francese sul clima affronta il primo ostacolo in Parlamento

La legge sul clima promulgata dal presidente francese Macron ha colto un primo ostacolo in Parlamento. La stragrande maggioranza della Camera dei Rappresentanti ha approvato la legge, che dovrebbe, tra le altre cose, impedire l’espansione dell’aeroporto, porre fine ai riscaldatori dei cantieri e combattere i rifiuti di imballaggio. I francesi mirano a ridurre le emissioni del 40% entro il 2030, rispetto al 1990.

“Invece di paroloni ed enormi obiettivi irraggiungibili che provocano solo resistenza, stiamo adottando misure efficaci”, ha detto al parlamento il ministro dell’ambiente. Anche il Senato francese deve essere d’accordo, e questo è destinato a succedere.

Meno carne, case più sostenibili

Il disegno di legge prevede, tra l’altro, che le scuole pubbliche offrano un menu senza carne o pesce almeno un giorno alla settimana. I voli interni dovrebbero essere drasticamente ridotti e le auto che emettono più di 95 grammi di anidride carbonica per chilometro saranno vietate tra nove anni. Inoltre, dal 2025, i proprietari non sono più autorizzati ad affittare case mal garantite.

La legge stabilisce anche che il “genocidio ambientale” diventerà un reato penale. Ciò significa che le persone che inquinano l’ambiente possono essere citate in giudizio per questo.

Occasione persa

Il disegno di legge è stato discusso alla Camera dei Rappresentanti francese per più di 200 ore. Alla fine 332 deputati hanno votato a favore, 77 contro. Gli eco-club hanno fortemente criticato i piani. Credono che le misure non siano sufficienti e sottolineano che l’obiettivo francese è inferiore a Bersaglio Dall’Unione Europea, nel 2030 si tratta del 55% di emissioni in meno rispetto al 1990.

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Greenpeace parla di “occasione persa” perché i consiglieri di Macron affermano che la proposta “potrebbe avere solo un impatto limitato”. inoltre Regola Un giudice francese ha affermato all’inizio di febbraio che la politica climatica del governo era inadeguata.