L’Italia era quasi esaurita a metà agosto

Fonte: ENIT Roma. Ci aspettavamo un’estate negativa e un autunno migliore per il turismo in Italia, e il 79% delle camere d’albergo sono già state vendute online. Anche l’Italia perde meno Pil rispetto ad altri Paesi. In condizioni particolarmente buone sono Rimini, Ravello, Cavallino-Treporti, il Cilento in Campania e il Salento in Puglia. Il turismo montano balza all’84% quasi alla pari con la Francia.

Servendo

Il turismo in Italia non ha risentito della crisi Covid, e sta rispondendo molto meglio del previsto, soprattutto rispetto ad altri Paesi. Il settore è stabile, soprattutto in alcune località, il che è particolarmente aiutato dal fatto che la maggior parte degli italiani rimarrà nel Paese quest’estate. La Settimana di Ferragosto, dal 10 al 16 agosto 2020, promette bene: quasi tutto il Paese è esaurito. L’Italia fa meglio della Spagna: il 79% delle camere d’albergo online sono già “sold out” (fonte Booking.com), mentre in Spagna questa percentuale è pari al 72%.

In Italia spiccano le destinazioni costiere più importanti: dovrai fare molti sforzi per trovare un posto dove dormire a Rimini, dove il tasso di occupazione è dell’84%, 81% per l’idilliaco villaggio montano di Ravello sulla Costiera Amalfitana , e l’86% a Cavallino-Treporti (Lido di Jesolo), il 94% nello splendido Cilento campano e ben il 98% nel Salento in Puglia. Alpi e Dolomiti sono piene praticamente all’84% e competono per la prima volta con le Alpi francesi (87%), che prima erano più difficili.

Scappare

Le ricerche aeroportuali mostrano un calo delle prenotazioni di voli da agosto a ottobre rispetto ai concorrenti diretti Spagna e Francia, anche se l’Italia ha riconquistato spazio di mercato nei mesi estivi. Tra agosto e ottobre sono stati prenotati complessivamente 191.533 voli in Italia, 204.641 in Spagna e 150.672 in Francia. È chiaro che questa buona performance dell’Italia è legata all’andamento decrescente dell’epidemia in Italia rispetto al resto del mondo.

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In termini economici, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020, rispetto al 2019, quando il turismo rappresentava il 5,7 del Pil. Anche il contributo complessivo del settore dovrebbe diminuire di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del PIL nel 2019. Questa diminuzione in Italia è inferiore a quella degli altri paesi selezionati (-7,4% in Spagna rispetto al 2019). Inoltre, l’Italia rimane molto popolare sui social media, con il Paese che ha ricevuto 883.000 menzioni su “travel Italia” e un totale di 233,7 milioni di interazioni.

Nota: abbiamo chiesto a Booking.com di rispondere ai dati forniti dall’ENIT sul tasso di occupazione. Finora non abbiamo sentito nulla.

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