Paul Verhoeven sconvolge le suore lesbiche di Benedetta

Alla fine del XVII secolo una monaca di un monastero toscano affermava di poter compiere miracoli. Vedrà se riuscirà davvero a farcela Benedetta.

Il regista Paul Verhoeven spesso stupisce con il suo lavoro, anche in questo film pieno di senso di colpa, penitenza e desideri sessuali repressi.

Benedetta

Alla fine del XVII secolo, la giovane Benedetta (Virginie Efira) si unisce ad un ordine monastico in Toscana. Non vive una vita monastica indiscutibilmente “normale”: afferma di avere visioni religiose. Può anche fare miracoli. Il suo dono le dà sempre più potere all’interno del monastero, ma all’interno… Benedetta Sorge sfiducia anche riguardo alle sue affermazioni.

Nel frattempo ha una relazione proibita con un’altra suora, Bartolomea (Daphne Patacchia). La chiesa ha deciso di indagare per scoprire se Benedetta aveva un rapporto speciale con Dio o se la tradiva. sta dicendo la verità?

Paolo Verhoeven

Questo film è basato sulla storia vera di una suora italiana processata per omosessualità. Questa storia è stata scoperta e scritta dalla storica Judith C. Brown. Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes. Alcuni critici credono Benedetta Una forma di blasfemia.

Il regista Paul Verhoeven ha dichiarato in una conferenza stampa che secondo lui non aveva senso: “Non capisco davvero come una cosa possa essere blasfema, quando praticamente è già accaduta”. Secondo lui i fatti sono indiscutibili: “Si può parlare di ciò che è stato sbagliato oppure no, ma non si può cambiare la storia. Penso che la parola blasfemia sia stupida in questo caso.

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