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Euro disinformazione di massa: la truffa ed il gioco dell’handicap

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L'EURO E LA DISINFORMAZIONE DI MASSA

Euro disinformazione di massa: la truffa ed il gioco dell’handicap.

Euro. Immaginate sia un gioco nel quale vince chi ha meno handicap. Ora tanto per capirci, se fra due paesi con libero scambio, Paese A e Paese B, il Paese A eccede nelle vendite rispetto agli acquisti fino ad accumulare un significativo surplus (vuol dire che vende più di quanto acquisti e di conseguenza la bilancia commerciale evidenzia un avanzo positivo delle ricchezze accumulate a “scapito” del Paese B). A questo punto scattava l’handicap, e cioè i prodotti del Paese A subivano un rallentamento a causa del rincaro dei prezzi di tutti i suoi prodotti.

Come avveniva questo rincaro a qualsiasi prodotto? Semplice, veniva applicato un handicap alla valuta del Paese A in modo che tutti i prodotti venduti da quel Paese risultassero meno appetibili e cioè più cari (moneta più cara = prodotti più cari). Questa è la semplificazione della dinamica “Domanda / Offerta” del libero mercato, per acquistare da un paese all’altro è inevitabile passare dall’acquisto della valuta di quel paese e, pertanto, più domanda si verifica verso quella valuta più essa diviene più cara (apprezzamento valutario).

Cosa comportava questo handicap? Comportava che il rallentamento delle vendite del Paese A favoriva la ripartenza dei prodotti del Paese B, salvaguardando l’occupazione e la longevità delle imprese.

Chiaro ora? Il meanstream con cui i media hanno martellato il cervello delle masse è riuscito a scalfire ogni logica. La gente è veramente convinta che esista una valuta debole = NEGATIVA e una valuta forte =POSITIVA.

Stupidaggini, esistono solo valute che riflettono “sistemi-Paese” con meno competitività e valute che conseguono a maggiori competitività, il tutto si traduce nella cosiddetta “fluttuazione libera valutaria“.

Tale fluttuazione vige nelle restanti valute al mondo (oltre 200) tranne che per una: l’ Euro; unica anomalia che non risponde alle esigenza di alcun popolo specifico e ad alcuno Stato. La decennale disinformazione in atto nel nostro paese è anche colpa degli economisti, bravi studiosi ma pessimi comunicatori.

Gli economisti, nell’ambito della competitività valutaria, usano spesso il termine SVALUTAZIONE, ma nella logica mentale delle masse, il termine svalutazione (corretto comunque in economia) viene associato ad un deprezzamento irreversibile delle cose materiali. Ad esempio, svalutazione vuol dire una macchina usata che non varrà mai più il prezzo di quando era nuova, figuriamoci se superiore; ecco su cosa hanno fatto leva gli spin doctors di Bruxelles.

Da qui è nata l’odiosa e irridente storiella della “Liretta“. Con la nostra liretta tutti si viveva dignitosamente, ci compravamo la casa, avevamo una “sana” inflazione perchè troppi stipendi e troppo shopping, se avevi voglia di darti da fare avevi opportunità, si metteva da parte un quarto del reddito e si accumulava la seconda riserva aurifera del pianeta ecc. ecc. nonostante le auto blu, il Senato, la corrrrrruzzzzione, l’evasione e tutte le stupidaggini presenti in ogni paese evoluto di questo mondo.

Ma in realtà è esattamente l’opposto, inoltre fra le cose che gli economisti non hanno spiegato alle masse ve ne sono due in particolare che svelano altri aspetti ignorati da coloro che si focalizzano solo sui numeri.

Primo aspetto, la truffa dell’euro nel contesto compensazione. Cosa vuol dire? Vuol dire che se un sistema Paese invade un’altro sistema, per evitare che uno si impoverisca e l’altro si abbuffi eccessivamente, scattava come anzidetto l’handicap che rendeva i prezzi dei prodotti del Paese “invasore” meno competitivi per dare spazio all’altro Paese momentaneamente “invaso“.

Bene, ma anche qui vi era una naturale e perfetta compensazione, è vero che il Paese più “invasore” veniva a trovarsi con una valuta con handicap e meno competitiva, fino a veder rallentare le proprie vendite a favore dell’altro Paese, ma nella fase di rallentamento veniva compensato anche dal vantaggio di constatare i cassetti della bilancia commerciale pieni. Questo sollecitava gli acquisti dei prodotti dell’altro Paese (e di altri esteri) al quale ripartivano le vendite. Tutto ciò finchè anche al Paese B veniva a sua volta applicato il detto handicap e tutto si ribilanciava in un ordine di giustizia economica e di meritocrazia.

La Germania attraverso l’Euro vende il 70% del suo export proprio all’interno dell’Eurozona proprio perchè non ha più il limite degli handicap. Se l’1% fosse un punto di handicap l’Italia porta sul groppone almeno 20/25 punti di handicap immeritatamente, mentre la Germania che ne dovrebbe vedere assegnare al suo eventuale Marco almeno 30 di punti di handicap non ne ha alcuno e si sta abbuffando a nostre spese con oltre 200 miliardi di euro all’anno.

Va ricordato che prima dell’Euro la Germania aveva la peggiore bilancia commerciale in EuroZona e l’Italia la migliore (dato dedicato ai bugiardi collaborazionisti dell’euro). Oggi se non ci fosse l’artificiale truffa dell’euro, un’Alfa Giulietta costerebbe 6000 euro in meno di una WV Golf e non quasi lo stesso prezzo della rivale tedesca. Vorrei vedere la disoccupazione dov’è che si creerebbe (questo mi porta alla mente tromboni ingannevoli come Monti e Prodi).

Restano indispensabili confronti seri e veritieri con i vari espertoni che sfilano spocchiosi nei salotti dei Talk-Show televisivi, sempre pronti a diffondere un inaccettabile terrorismo mediatico contro la sovranità monetaria e, allo steso tempo, a difendere il “Totem Euro” come fosse una religione indiscutibile a prescindere, una vera e propria fede da accettare passivamente.

La riflessione doverosa è la seguente: “Visto che al mondo vi sono oltre 200 sistemi monetari a cambio libero e solo l’Euro mostra anomalie ormai indifendibili, quando (credo a breve) si ritornerà alle monete a fluttuazione libera, l’Italia oltre a dover fluttuare con le attuali 200 divise, si confronterà con 17 valute ulteriori, quindi 217 anziché 200; per quale misterioso motivo il pianeta dovrebbe collassare?

Le compensazioni valutarie oggi già si manifestano tra Italia e USA, Giappone, Corea, India e così via col resto del mondo, ma questo già avviene anche in Europa, ad esempio negli scambi con l’Inghilterra, Danimarca, Ungheria, Polonia, Romania Svezia ecc, quindi ci raccontano stupidaggini senza alcun senso e base scientifica. Con il ritorno alle valute gestite (come tutti) dalla propria nazione, liberamente e senza le benedizioni di tecnocrati, potremmo riscontrare solo benefici.

Perché ostinarsi a negare ciò che è ormai evidente? Continuare a mentire nonostante che tutto ciò sia stato compreso anche da una buona parte della popolazione? In effetti è l’Euro a rappresentare l’anomalia, l’unica in oltre 200 sistemi.

La verità è che qualcuno vuole evitare la libera triangolazione tra Italia, Germania e Francia, soprattutto si sta cercando di imporre un blocco artificiale negli scambi tra Italia e Germania, una forzatura che facilita i tedeschi mettendoli nelle condizioni di entrare nel nostro mercato con un listino agevolato (scontato di almeno 27% – (Dati Eurostat) vista l’assenza di un Marco che non si rivaluta in base ai copiosi surplus e, allo stesso tempo, obbligare l’Italia a competere sul mercato tedesco con un listino artificialmente rincarato e svantaggiato del +25-30%, percentuale oltretutto di allineamento, che gli stessi €uristi a volte ammettono (circa il -25-30% rispetto all’€uro) nel caso di una riattivazione della valuta nazionale italiana. Chiara la truffa?

Elaborando rivalutazioni e svalutazioni bloccate viene fuori che negli scambi con la Germania i nostri prodotti risultano ingiustificatamente più cari di almeno il 40%

I tedeschi sono bravi e competitivi“… ci ripetono ossessivamente gli €urofanatici. E un bel “stò cavolo” non vogliamo aggiungercelo?

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