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Universiadi Napoli 2019 a rischio, tutto fermo, lavori San Paolo e Scandone

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Universiadi Napoli 2019 a rischio, tutto fermo lavori San Paolo e Scandone

Universiadi Napoli 2019 a rischio, tutto fermo per quanto riguarda i lavori allo stadio San Paolo e alla Piscina Scandone.

In occasione delle Universiadi Napoli 2019, secondo l’organizzazione, entro il mese di febbraio del 2019, tutto dovrà essere già pronto. Ma questa data è troppo vicina e la situazione a Napoli, per ciò che concerne i preparativi, non si sblocca. Tutti i lavori sono in fase di stallo. Malgrado tutta la buona volontà finora dimostrata, sembra essere, Stadio Collana a parte, tutto fermo in attesa degli eventi. Bloccati i lavori alla piscina Scandone, fermi i lavori al San Paolo, ferma la costruzione del trampolino alla mostra d’oltremare.

Finora non si è fatto nulla, o meglio, qualcosa nella burocrazia napoletana si sta muovendo ma soltanto adesso ed il timore è che si arrivi moto probabilmente fuori tempo massimo. A tal proposito il ministro per lo sport Luca Lotti, il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente del Cusi Lorenzo Lentini e quello dell’Aru Raimondo Pasquino auspicano una norma che sarà inserita nella prossima Finanziaria per facilitare le pratiche burocratiche.

Oggi come oggi per l’aggiudicazione di una gara d’appalto, ci vogliono 30 giorni per cominciare i lavori, ma una procedura più snella potrebbe portare il termine ad appena  10 giorni. Basta soltanto volerlo. Occorre semplicemente darsi una mossa, ora è tutto ancora alla fase preliminare, riguardo i progetti esecutivi che devono andare a gara per l‘esecuzione  lavori.

Del resto nei capitolati esiste anche la voce, in caso di necessità, di lavori h24, vale a dire il doppio e triplo turno, ma quindici mesi da qui a febbraio 2019, con le procedure ordinarie che ci ritroviamo, sono decisamente pochi, anzi pochissimi. Ovviamente lo stadio San Paolo di Fuorigrotta dovrà essere lo scenario principale delle Universiadi Napoli 2019.

Qui si terranno le cerimonie d’apertura e chiusura. Ironia della sorte anche queste dovranno essere sottoposte a gara ed anche qui l’organizzazione napoletana ha chiesto al Coni una mano, essendo molto  più esperto nel presentare bandi gara specifici. I primi lavori attesi al San Paolo, dopo il rifacimento della tribuna stampa, sono quelli del rifacimento delle 54 batterie dei bagni che erano previsti per l’inizio di novembre, si spera che si possa cominciare già dalla prossima settimana.

Poi si passerà alla verifica della bullonatura, la ristrutturazione delle palestre, l’impermeabilizzazione delle gradinate, la sostituzione dei sediolini, per cui  sono necessari i 15 milioni erogati dal Credito sportivo. I cantieri nella prossima primavera. Ma, attenzione, non si tratta di lavori previsti per le Universiadi Napoli 2019, piuttosto, nel contesto delle risorse investite dal Comune di Napoli.

Assieme a questi lavori, con i  3,8 milioni stanziati dalla Regione per le Universiadi, sono previsti sia il completo rifacimento della pista d’atletica sia il ripristino di riscaldamento e l’illuminazione. Quindi al momento siamo alla fase dei progetti esecutivi. Poi saranno aggiudicati i lavori alla ditta vincitrice e si ripartirà.

Tuttavia il presidente del Coni Malagò molto preoccupato dai tempi ristrettissimi ha lanciato l’allarme di un possibile annullamento delle Universiadi Napoli 2019. Pertanto ha promosso la proposta di un Commissariamento, l’intervento di un commissario potrebbe, a  suo dire, essere l”unica soluzione possibile per evitare sorprese e non correre rischi. Probabilmente avrà pure ragione ma l’importante è che la nomina di questo presunto commissario avvenga il più in fretta possibile.

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